Vita a Baghdad
Quattro anni dalla "liberazione" americana di Baghdad ed ecco come si vive nella capitale irachena.
Etichette: Iraq
Una chiave di lettura per capire il mondo
Quattro anni dalla "liberazione" americana di Baghdad ed ecco come si vive nella capitale irachena.
Etichette: Iraq

Le cose non vanno affatto meglio in Iraq. Secondo le notizie che filtrano dal teatro, gli Stati Uniti avrebbero di nuovo perso il controllo reale (ma l'hanno mai avuto?) del cosiddetto "Triangolo sunnita", cioè di quell'area che comprende le città di Ramadi, Fallijah, Haditha. Si tratta dell'area in cui gli americani hanno perso circa 1.000 degli oltre 2.600 soldati persi in questa guerra. Questo nonostante abbiano di fatto raso al suolo Fallujah e disposto ingenti forze nella provincia. Peraltro, si tratta di una zona cruciale per i collegamenti: la provincia di al Anbar confina con Giordania, Siria e Arabia saudita e vi passa l'autostrada tra Amman e Baghdad. Lungo quest'arteria, diverse zone sono sotto il controllo dei ribelli, che attaccano liberamente i convogli americani.Etichette: Afghanistan, Iraq, Stati Uniti, Terrorismo

Etichette: Iraq, Stati Uniti, Terrorismo
Abu Musab al Zarqawi, l'uomo considerato capo di al Qaida in Iraq e responsabile di decine di attentati e delle decapitazioni di ostaggi, è stato ucciso. Lo ha affermato oggi il primo ministro iracheno Nouri al Maliki in una conferenza stampa, tra gli applausi.
Osama Bin Laden.Etichette: Iraq, Stati Uniti, Terrorismo

i suoi compagni hanno perso la testa e fatto un massacro di civili.Etichette: Iraq, Stati Uniti


' religiosa della loro missione, quella di vittima li considera quasi dei civili. No, la definizione più giusta per loro è eroi. Ma la nostra politica è pudica rispetto a questa definizione, perche' quel termine è troppo collegato al concetto di guerra. E quella in Iraq non è guerra, anche se ne ha tutte le caratteristiche, per l'ipocrisia di stato.
o legittima qualsiasi resistenza anche armata".

olati i militari del Ris (il reparto d'investihazione scientifica dei carabinieri) che fa il suo lavoro. Sanno che nulla sarà come prima.
che se ne sa, la fanno da padroni capi tribali tradizionali e milizie sciite. Resta forte quella legata al religioso sciita Muqtada al Sadr.

essere rieletto presidente. Le riforme non si sono viste, anzi. Il leader democratico Ayman Nour è stato sbattuto in galera con una scusa futile (falsificazione della documentazione elettorale...pare che sia di moda creare casi del genere, vedi caso che coinvolge Storace in Italia). La mossa ha lo scopo di spianare la strada al figlio dell'autocrate, Gamal. E, intanto, la cricca Mubarak continua a fare soldi sui resort turistici del mar Rosso. C'è da chiedersi perche' la nostra industria turistica, in barba al potenziale di rischio che c'è nell'andare in quelle zone, continui a mandarvi turisti.
la divergenza strategica è pericolosa. Se, infatti, il primo ministro designato da Hamas, Haniyeh, si è affrettato a definire "un crimine odioso" l'attentato di Dahab non è perche' sia diventato buono, ma perche' teme che il messaggio di al Qaida e del salafismo più estremo possa attecchire nelle masse diseredate di Gaza, scavando il terreno sotto i piedi di Hamas stessa. In questo senso, c'è da chiedersi se, piuttosto che la strategia di chiusura e di stop agli aiuti decisa da Stati Uniti e Unione Europea, non sia più "efficace" la politica di dialogo con Hamas scelta da Russia e Cina. Sia chiaro: "efficace non vuol dire "eticamente giusta", ma talvolta anche Machiavelli può esser messo al servizio di un mondo meno pericoloso.Etichette: Iraq, Medio Oriente, Terrorismo

ritrovati a Baghdad in due diversi punti della città. Molti avevano corde al collo, erano ammanettati e bendati. L'ennesimo caso di violenza tra sunniti e sciitimolto probabilmente.
Afghanistan
Etichette: Afghanistan, Iraq, Terrorismo

giornalisti, cooperanti, diplomatici, uomini dell'intelligence) il "campo di battaglia" l'hanno visto.
della rivoluzione islamica in Iraq (Sciri), con le sue Brigate Badr, dall'altro l'Esercito del Mahdi, del giovane leader sciita Muqtada al Sadr, appaiono pedine che Teheran muove con una certa destrezza.Etichette: Iraq

Anche Francis Fukuyama, lo ricordate? era il teorico della "fine della storia", ha abbandonato il campo neo-con negli Stati Uniti. La vittoria di Hamas in Palestina, l'affermazione dei Fratelli musulmani in Egitto, la montante ondata islamista in tutto il Medio Oriente stanno dimostrando che era la democratizzazione sulla punta del fucile non funziona. Ma non perche' sia brutta la democrazia. Semplicemente perche' nelle cose del mondo non ci sono automatismi che possono essere applicati così facilmente. La realtà fugge via dalle mani, incontrollabile, sottile come sabbia del deserto.
MarcoPolo vuole raccontare questi granelli di realtà. Senza l'ambizione di parlare di tutto, senza la certezza di avere Verità in tasca. Ma partendo, questo sì, dai fatti.
Etichette: Iraq, Stati Uniti, Terrorismo